{Tools} Come scrivere le intenzioni

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ROBI, NON HO CAPITO COME SCRIVERE LE INTENZIONI

Forse sei arrivata qui seguendomi sui Social, dal mio blog o per passaparola e non sai che ho scritto un intero libro su questo argomento.
Per facilitarti nel processo e nel lavoro che facciamo su Supernova, ti lascio qui un estratto di un capitolo  che so ti sarà utile.
Credo che l’intero libro sia in realtà un’ottima base di Cabala e Astrologia Lunare, quindi ti consiglio vivamente di procurartelo.
Lo trovi qui (fai click sulle due piattaforme citate):
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IL LAVORO SULLE INTENZIONI

Una delle cose che distingue noi essere umani dal regno vegetale e animale, è la capacità di immaginare. Nel momento presente, proprio ora, quello in cui ci troviamo, noi abbiamo l’opportunità di espanderci o di ridurci. È tutta una questione di conoscenza e consapevolezza. È nel momento presente che possiamo riprendere il ruolo di co-creatori e manifestare nel qui e ora.

L’immaginazione ci libera dall’essere vittime, ci libera dai vincoli dello spazio-tempo e ci rende al 100% responsabili delle nostre azioni. L’immaginazione passa dal piano astratto al piano materiale tramite l’intenzione ovvero quando, con un’azione concreta, ci prendiamo la responsabilità di usare l’energia intelligentemente per rendere reali i desideri.

Come avrai capito, non è la Luna che magicamente manifesta le tue richieste: guidata e sorretta da una forza esterna e più grande, sei tu che realizzi la magia.

A livello subconscio lavorare con le intenzioni, aiuta a scardinare una grande forma pensiero limitante: quella di subire gli eventi e le circostanze della nostra vita.

Attivarci ci fa realizzare che siamo i capitani delle nostre navi, che ciò che succede è anche opera nostra e che, per vedere risultati nel mondo esterno, dobbiamo lavorare in primis al nostro interno, chiedendoci cosa dobbiamo cambiare.

La Luna è la chiave per capire cosa deve essere cambiato dentro di noi.

Come? Passando dall’obiettivo allo sguardo.
Quella sensazione che senti, quello stato che ancora non sai definire, è una forma pensiero che vibra da qualche parte dentro te. Quel desiderio, quel sapere cosa dovresti fare della tua vita e come dovresti condurla, si sta già assemblando, sta già prendendo forma. Ciò che devi fare, è chiederti cosa deve essere cambiato nella tua vita, lasciare che la risposta arrivi e passare poi dal volere manipolare l’obiettivo al cambiare il modo in cui guardi al processo.

Quel processo è l’apertura che si crea in luna nuova.
Apriti alle possibilità canalizzate dall’energia, senza concentrarti su come avverrà. Cogli l’occasione e poi arrenditi: sii ferma e ricettiva, sicura e fiduciosa.

 

PERCHE' PARLIAMO DI INTENZIONI E NON DI OBIETTIVI?

Utilizziamo il termine intenzioni perché stiamo lavorando con l’energia della Luna che regola le emozioni. Quando pensi e definisci l’intenzione rispondendo a domande come “quale aspetto di questa realtà voglio modificare?”
 “ Come mi voglio sentire?”
 “Quali sono le mie necessità?”
stai già mettendo in moto due comportamenti:

  • da una parte stai già generando un cambio di abitudine, perché hai volontariamente identificato un’area nella quale i tuoi soliti comportamenti non portano i risultati desiderati;

  • dall’altra affronti un ragionamento logico che provoca in te alcune sensazioni emotive forti.

Le intenzioni prendono forza da quelle sensazioni mentre gli obiettivi, per loro natura, escludono l’emotività.
Il nostro lavoro si basa su questo: lavoriamo intelligentemente unendo le due parti, ovvero la chiarezza e la specificità dell’obiettivo e la forza energetica dell’emozione.

Lo scopo del lavoro è quindi identificare le tue necessità e i tuoi bisogni.

 
 

LE INTENZIONI S.M.A.R.T.

Il metodo S.M.A.R.T. è un metodo di valutazione degli obiettivi ed è stato sviluppato da Peter Druck nel 1954, come parte integrante della filosofia di gestione aziendale MBO (Management by Objectives). Si tratta di un sistema per la definizione degli obiettivi, che vengono messi al primo posto rispetto alle attività necessarie per il loro raggiungimento. Per stabilire se gli obiettivi sono validi, sono stati definiti 5 criteri, che corrispondono ai termini anglosassoni che compongono l’acronimo S.MA.R.T.

S= Specific (Specifico)
M= Measurable (Misurabile)
A= Achievable (Raggiungibile) R= Realistic (Realistico)
T= Time-Based (Temporizzabile)[4]

Quello che ti invito a fare è analizzare la tua intenzione con il metodo S.M.A.R.T., tenendo a mente che devi coinvolgere il tuo processo emotivo invece che escluderlo. Passa in rassegna i 5 punti, partendo dalla fine, ovvero sapendo che il tempo di questa intenzione è già stabilito ed è di 6 mesi. È così che usi il tuo potere ed è qui che elimini le aspettative, intese come atto passivo in cui sei tu a subire le circostanze.

[4] www.danea.it

La tua intenzione:

  • È specifica nel target ma non nel modo?

Parti dalla fine in testa ma non preoccuparti del modo in cui la raggiungerai. It’s not your business.

  • È misurabile in termini di emozioni?

Quanto ti fa sentire viva

  • È raggiungibile con le risorse che disponi ora o che potresti disporre in sei mesi?

Parti da dove sei con ciò che hai.

  • È realistica?

Ricordati che la tua mente scarta a prescindere il raggiungimento di quei risultati che reputa irreali.

Il lavoro più difficile arriva quando devi identificare se ciò che stai per scrivere è desiderio dell’Anima o dell’ego. Perché il desiderare per il nostro solo bene è uno dei blocchi alla manifestazione.

Nella Cabala c’è un concetto che ci aiuta a fare chiarezza: il desiderio dell’Anima è quello di volere per il bene degli altri. Il desiderio dell’ego è quello di avere solo per compiacere te stessa.

Una volta identifica l’area sulla quale vuoi lavorare, quando la Luna nuova corrispondente arriverà, inizia a stilare le tue intenzioni ma non in pilota automatico! Ciò che spinge avanti il pensiero, la vibrazione più forte, non è quella della testa, è quella del cuore.

Lascia fluire a te le intenzioni e senti se vibrano con te: il segreto sta nell’essere già nell’attitudine della cosa che vuoi manifestare perché il cammino deve essere uguale alla meta. Attrai ciò che vibri. Se ti senti vuota, miserabile, povera, difficilmente prospererai.

Tenendo sempre presente la domanda magica “come ti vuoi sentire?”, a ogni sensazione fai corrispondere una possibile azione che secondo te porta al risultato.

 

QUANDO SI SCRIVONO LE INTENZIONI?

Le intenzioni si scrivono il giorno in cui si ha luna nuova, in particolare nelle 8 ore prima, durante o nelle 8 ore seguenti. È in queste ore che si verifica l’apertura energetica che rende possibile la manifestazione. Affinché tutto cresca, bisogna cogliere il momento perfetto. D’altronde, non si è mai visto un contadino piantare le zucchine a dicembre.

COME?

Vanno scritte a mano, personalizzate il più possibile e tenute in un proprio quaderno o diario. Ti consiglio di usare il tempo presente, indicativo o gerundio, come se già le stessi vivendo e di usare sempre la forma positiva.

COSA FARE DELLE INTENZIONI UNA VOLTA SCRITTE?

Durante la prima lunazione, ovvero il primo mese lunare, le intenzioni vanno controllate a seconda della fase corrente.

A partire dalla seconda luna nuova, l’attenzione passerà alle nuove intenzioni e quelle precedenti non vanno più controllate fino a sei mesi dopo, alla luna piena nel segno corrispondente. Il successo sta nel non attaccamento verso il risultato.

COSA FARE SE NON SO COSA VOGLIO?

Prova questa tecnica di visualizzazione:

  1. chiudi gli occhi, trova la posizione a te più comoda ma evita di sdraiarti.

  2. Inizia a entrare in uno stato di quiete e calma interiori. Sperimenta il vuoto che c’è al tuo interno. Un vuoto che è come lo spazio, infinito e miracoloso.

  3. Puoi aiutarti prestando semplicemente attenzione al respiro, sentendo l’aria che entra ed esce dalle narici, seguendola mentre scende fino all’ombelico per poi ritornare e uscire.

  4. Dopo aver portato a termine alcune respirazioni, chiedi: “Dio/ Luce/Energia/Universo/Essere Supremo (scegli la qualità che risuona di più con te) grazie per aiutarmi a vedere oltre la mia normale capacità. Grazie per mostrarmi cosa posso essere in grado di fare, cosa posso fare. Grazie per avermi mostrato la via”.

  1. Lascia che le immagini arrivino. Lascia che ciò che deve arrivi. Prenditi il tempo necessario e naviga in questo spazio vuoto ma pieno di possibilità.

  2. Prima di finire la tua pratica, rilascia le nuove visioni, lascia che vibrino da sole nell’universo, ripetendo:
    “Io lascio andare affinché ciò si manifesti come dovrà essere, con gentilezza e generosità, per me e per tutti gli esseri senzienti”.

 

WHAT YOU FOCUS ON BECOMES YOUR REALITY

Cosa succede a livello celebrare quando stabilisci un’intenzione?

Il nostro cervello è programmato per fermarci dal fare cose scomode, incerte o spaventose. Azioni che lui reputa pericolose, come il cambiamento, che è composto da fattori a lui sconosciuti e quindi potenzialmente dannosi. Uno dei modi per fermare questo meccanismo di difesa e sabotaggio, è muoversi alla svelta attivando la corteccia celebrale prefrontale che, tra le altre funzioni, è quella preposta all’apprendimento di nuove abitudini e di esecuzione di un pensiero strategico volto ad attuare azioni accettabili per il raggiungimento dei propri obiettivi.

Quando noi decidiamo consapevolmente di voler apportare un cambiamento nella nostra vita, stabilendo intenzioni o obiettivi, la nostra corteccia prefrontale si attiva e ci aiuta. Internamente è come se stilasse una lista di tutti i comportamenti da indirizzare, dei pensieri da tenere, delle mosse da fare per ricordarci di quelle intenzioni. Sviluppare l’abilità che ci porta a riconoscere la nostra saggezza interiore, a conoscere i suoi input e a metterli in pratica, può cambiare totalmente la nostra esistenza.

 
 
 

“Scuse, annullamenti e ritardi non fermeranno le conseguenze. Ogni sequenza avrà le sue conseguenze, ogni azione avrà una reazione, ogni inizio avrà una fine. È la nostra insicurezza che ritarda il nostro conseguimento; le nostre scuse mostrano le nostre debolezze e il nostro ritardare pone le fondamenta della frustrazione.”

Yogi Bhajan

Illustrazione di Eliana, @born.on.a.narrow.path